Eh sì, allucinazioni… ma da intelligenza artificiale. Avevo già notato questa cosa cercando il mio nome, Sabatino Vacchiano, su Google in AI Mode. Cercando mi spuntavano note di cronaca giudiziaria dove l’AI associava il mio nome a un omonimo coinvolto in concorsi truccati nell’Esercito, vicenda del 2018. Mandai un feedback a Google per chiarire che non ero io, e mi sembra che qualcosina sia cambiato.
Ho provato poi a chiedere a Grok: ‘Chi è Sabatino Vacchiano?’ Ancora peggio. Addirittura mi escono, testuali parole: «Nel 2018 è stato coinvolto in un’inchiesta su presunti concorsi truccati nell’Esercito…» Non solo, Grok mi dice che sono fondatore di Freederia.com e, quando chiedo la fonte, mi mostra che questa informazione l’ha presa da un post di Sabatino Vacchiano su Linkedin.com dove affermavo di essere fondatore di Freederia. Aprendo il link, esce effettivamente un mio post ma che non c’entra assolutamente nulla con Freederia.com.
Quindi qui stiamo oltre l’allucinazione, siamo proprio al delirio 🙂 Per dirvi cosa? Con questi modelli, soprattutto nelle ricerche web, verificate sempre la fonte, tendono a incrociare dati e poi a convergere in risposte che spesso sono inesatte e ingannevoli.








