Il BYOC — Bring Your Own Carrier — è la risposta a una domanda che ogni azienda con un centralino si fa prima di adottare un’AI vocale: devo cambiare i miei numeri? No. Con il BYOC di AudioBridge instradi le chiamate dal tuo trunk SIP verso la WebSocket della tua AI, tenendo numerazioni e centralino esattamente dove sono.
Configurare il BYOC: un IP, un bridge
Nel portale, sezione BYOC › IP sorgenti autorizzati, aggiungi una riga con l’indirizzo IP del tuo centralino, una descrizione per riconoscerlo e il bridge di destinazione. Salvi, e da quel momento le chiamate in arrivo da quell’IP vengono instradate verso la WebSocket configurata nel bridge. Tutto qui: niente porting, niente fermi.

I vantaggi dello scenario BYOC
- Codec negoziabile: sul trunk scegli A-law o µ-law — comodo se il tuo stack arriva da Twilio, dove il default è µ-law: non tocchi neanche il decoder;
- Trasferimento refer a costo zero: il bot restituisce la chiamata al tuo trunk verso un interno del centralino, senza traffico tariffato — l’operatore umano risponde sul suo interno di sempre;
- Tariffe dedicate: inbound e outbound BYOC a 0,0050 €/min sulle tue numerazioni, più lo streaming WebSocket a 0,0045 €/min.
Sicurezza del collegamento
Le connessioni di AudioBridge verso il tuo server arrivano esclusivamente dalla subnet 20.47.65.96/28, da abilitare sul firewall. Il canale è sempre TLS (wss://) e ogni connessione porta il tuo Bearer token nell’header Authorization: sei tu a decidere chi entra.
👉 La guida completa al BYOC è nella documentazione; attivalo dal portale audiobridge.beevoip.it, con 100 minuti gratis per i test.








